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"Perché chiamarli feticisti?
Il fetish è un approccio alla sessualità caratterizzato dalla rilevanza erotizzante attribuita sia a determinati tipi d'abbigliamento, in genere intimo - come corsetti e simili - sia, e soprattutto, per l'importanza data al materiale di cui essi sono fatti, come la gomma, il cuoio, il latex e così via. Nero e, in minor misura, rosso o il bianco sono i colori prevalentemente preferiti.
Guanti e scarpe femminili, dal tacco molto alto, sono altri accessori fondamentali per l'estetica fetish. E lo stesso per gli stivali specie se fascianti l'intera gamba. Il fetish, quindi non si caratterizza per la predilezione per una o più specifiche pratiche sessuali, quanto piuttosto per la ricerca di determinate situazioni in cui la componente estetica è senz'altro centrale. Una particolare variante del fetish è quella in cui l'elemento caratterizzante è costituito da divise o uniformi, solitamente abiti da infermiera, da scolara o da cameriera, oppure abiti ecclesiastici e altro.
In realtà questi signori sono degli estimatori. Degli esteti. Dei raffinati cultori di dettagli umani dagli altri (la massa) generalmente disprezzati. Dei fortunati mortali i cui cinque sensi si sono particolarmente sviluppati. Un esempio? L’olfatto. Il feticista dell’olfatto adora quei profumi naturali, quegli effluvi corporei . Inguine, ascelle, estremità, e altro ancora: le zone che, in genere, vengono trattate e svilite dall’attuale società, dal feticista tornano sul trono che spetta loro: il primitivo. L’ancestrale. Il naturale. Il vero."
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